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| Questa risposta non l'avevo potuta inserire nel forum a suo tempo perché per un pò di giorni mi era impossibile entrare nella discussione, ora che è stato ripristinato tutto sono ben lieta di poterla aggiungere.
Ciao Mena, ti chiedo di osservare e riflettere su ciò che hai scritto, riporto alcune frasi:
io tutto questo l'ho vissuto come un senso di abbandono di solitudine con la disperazione e l'ossessione di averli accanto La separazione, è stata lacerante, uno strappo avvenuto alle radici. Sicuramente erano presenti fantasie di una vita più bella, più semplice con loro vicini ... ora che sono qua tutti e due sai cosa mi viene da pensare (e mi dispiace pensarlo) che potevano restarsene dov'erano Sai Mena non c'è da sentirsi in colpa per questi pensieri, è più che naturale che tu li provi, lo strappo lo hanno creato loro e anche se volessero tornare indietro perché si sono resi conto dell'errore ora non è più possibile. ... quando ne parlo con loro cerco di essere discreta e non far trasparire la rabbia che c'è in me ... La tua rabbia è legittima, sarebbe bene che uscisse da te ed esplodesse in altro, questo vuol dire cercare di liberare la tua creatività in qualche cosa di costruttivo per te. Questi sono i possibili obiettivi. Mi parli di tranquillità, di vedere le giornate più positive di porti verso la giornata in modo diverso, ma gli obiettivi mancano. Ti faccio un esempio, ho un sogno, quello di scrivere un libro, oppure, di imparare a disegnare, oppure, fare volontariato presso un'associazione, oppure, dedicarmi al mio corpo, mi serve andare in palestra perché voglio raggiungere un certo stato di forma fisica ecc. Fermarsi a dire: vorrei essere più serena, oppure cerco di guardare in maniera più positiva la vita, vuol dire tutto e niente, è troppo aleatorio come punto da raggiungere, ci vuole qualche cosa di più concreto e fattibile, quel qualche cosa che ti aiuti a raggiungere la serenità e la positività. A volte vorrei gridare far valere le mie ragioni ma poi tutto svanisce nel nulla non so ... Per questo ti do un'indicazione prenditi un quaderno, e ogni volta che sei arrabbiata scrivi tutto quello che ti viene in mente senza censure, senza rileggere, così come viene anche pagine di parolacce. Fai uscire tutta la rabbia e anche la violenza che provi come strappare un foglio di carta o prendere a pugni e calci un cuscino urlandogli contro. Finisci questo sfogo quando sei stanca e svuotata. Fammi sapere come va e scrivimi le tue riflessioni Stefania
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