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Autostima, cortesia e lavoro duro ecco la "formula" della felicità, articolo da Repubblica del (10 maggio 2006)
view post Posted on 10/5/2006, 11:04Quote


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Gli scienziati: il segreto è migliorare se stessi ogni giorno

Test sui volontari: il 92% con queste regole si è sentito meglio

Autostima, cortesia e lavoro duro ecco la "formula" della felicità

di ELENA DUSI


ROMA - Laddove ha fallito la psicologia, l'economia ha mancato l'obiettivo e la politica ha fatto naufragio, ecco che arriva la "scienza della felicità". La ricetta, ormai è evidente, non sta nei soldi né nel Prozac. Ma visto che anche la Costituzione americana cita nel preambolo la felicità come uno degli obiettivi della vita dell'uomo, gli scienziati hanno iniziato a sforzarsi di capire quali siano i suoi ingredienti reali.

Martin Seligman, direttore del Centro di psicologia positiva dell'università della Pennsylvania, ha escogitato una batteria di esercizi per incrementare il livello di felicità individuale e li ha raccontati in una serie di documentari che la Bbc sta dedicando alla "Science of happiness".

Ogni giorno i volontari di Seligman devono registrare su un diario tre episodi positivi, i nomi di tre persone che sono state cortesi con loro (per poi ringraziarle personalmente il giorno dopo) e provare a escogitare una nuova via per usare al meglio le proprie qualità.

Secondo Seligman questi semplici esercizi hanno aiutato il 92 per cento dei volontari che manifestavano sintomi di depressione. Ma nonostante i risultati limpidi, alla "scienza della felicità" rimane uno scoglio importante da superare. Quello dell'unità di misura.

"Quando ci riferiamo alla contentezza - spiega Lord Layard, che insegna economia alla London School of Economics - pensiamo ancora ai palloncini che svolazzano nell'aria, o comunque a qualcosa di frivolo. Invece dobbiamo imparare a ragionare in maniera scientifica".

Per Ed Diener, psicologo dell'università dell'Illinois, la soluzione migliore è chiedere ai volontari: "Da uno a sette, quanto sei felice?". Ripetendo la domanda in vari momenti della giornata è possibile tracciare il grafico della felicità individuale. "Come metodo non è perfetto, ma funziona" sostiene Diener.

Seguendo una tecnica simile, il British Household Panel Survey nel 2003 è arrivato alla conclusione che gioventù non è affatto sinonimo di contentezza. La curva della soddisfazione registra infatti un picco negativo intorno ai 40 anni, per poi tornare a salire e raggiungere il massimo al momento della pensione.

Conclusioni opposte aveva raggiunto uno studio dell'università di Goteborg a gennaio 2006. "Felicità non è stare stesi al sole, bensì lavorare" spiegò il professor Bengt Bruelde. "Più ci si impegna più ci si avvicina alla felicità". Il peggiore degli sbagli è correre dietro ai beni che danno un'assuefazione rapida. Prosegue Bruelde: "Il denaro rende felici solo temporaneamente, così come una nuova auto. Quando ci si abitua rapidamente a qualcosa, il piacere si esaurisce".

Il British Medical Journal in un editoriale del dicembre 2005 notava come la ricchezza aumentasse in molte nazioni del mondo proprio mentre il livello di soddisfazione degli individui si abbassava. La colpa era forse della percezione comune di non essere in buona salute, o dell'impoverimento delle relazioni sociali.

Poco stress e tempo da dedicare agli altri vennero individuati come i segreti del buon piazzamento del Ghana nella scala della felicità. Anche perché, notò acutamente nell'agosto 2005 una ricerca dell'American Sociological Association, la ricchezza rende felici solo se è più alta rispetto a quella dei vicini. "A contare non è il reddito in valore assoluto - concludeva lo studio - ma il rapporto rispetto a quello degli altri".

(10 maggio 2006)

tratto da
http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/s.../autostima.html



Edited by alfonso1953 - 16/7/2008, 01:29

 
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view post Posted on 1/10/2008, 16:33Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2009, 17:13


l'Autostima è senza meno una conquista giornaliera poiché basta poco per perderla. Una persona che non ha autostima è una persona che non crede nelle sue potenzialità. Questo sentimento porta a depressione, la depressione porta a non avere obiettivi da raggiungere perché qualsiasi obiettivo viene ritenuto irraggiungibile.
Se ci osserviamo un pò potremo notare che non diamo la giusta importanza a quello che facciamo e a quello che abbiamo raggiunto. Ogni obiettivo raggiunto ci sembra ovvio per ciò privo di valore. Gli obiettivi validi sono per noi grandi conquiste, vette molto alte quelle che raggiungono solo i grandi.
Per arrivare in cima alla vetta bisogna fare un bel programma e scaglionare le fatiche, nessuno fa un salto e le raggiunge, sono solo piccoli passi uno dopo l'altro, poi ci sono le soste, e si riprende. A volte bisogna scegliere, un sentiero più ripido ma più breve ci può realmente servire (siamo sufficientemente allenati?) oppure è preferibile fare il sentiero più lungo che ci permette di affaticarci meno?
Poi le soste sono ristoratrici, ci permettono di guardare il panorama, di prendere il contatto con i fiori, gli alberi che ci circondano, non ultimo ci danno la possibilità di vedere quanta strada è stata fatta e lì ci possiamo dire BRAVA/O
Questo è il problema ci siamo mai detti BRAVO/A abbiamo riconosciuto il nostro valore?
Al contrario c'è chi si da obiettivi troppo bassi e allora si deprezza perché ritiene che anche un bambino può farlo.
L'obiettivo deve essere sempre leggermente più alto del precedente è come salire una scala una gradino alla volta.
Questo problema credetemi riguarda tutti, malati, sani, specialisti, geni.
L'equilibrio non è facile, ma non impossibile.
Stefania Viscillo
 
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martins
view post Posted on 1/10/2008, 17:15Quote

Utente cancellato






beh sinceramente queste ricerche anglosassoni per me lasciano il tempo che trovano. Credo fermamente che la scienza non spieghi e non spiegherà mai tutto. Poi cosà c'è di più terribile in un uomo che crede di poter cogliere la ricetta matematica della felicità. Un sentimento così complesso, vario, mutabile a seconda della storia, della società, della geografia.
Esperimenti, domande per capire cosa? Che la felicità è fatta di attimi?
Menomale che al mondo esistono anche i filosofi, altrimenti sarebbe tutto così profondamente triste e senza mistero!
 
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FLO'61
view post Posted on 1/10/2008, 17:30Quote

Utente cancellato






sono del parere che l'autostima cresce nella persona a secondo della educazione ricevuta:esempio ;se io a mio figlio,ogni volta che fara' un qualcosa di nuovo che servira' per crescere nella vita; lo maltrattero' perche' l'ha fatto male ,e se questo modo di agire lo usero' contro di lui tutte le volte che sbaglia;mio figlio crescera' sicuramente con una scarsissima autostima.io genitore devo dare forza e sicurezza a mio figlio per farlo crescere sicuro di se';se questo non lo faro'primo io,genitore che non ho autostima di me stesso !come possa trasmetterla ad altri.
per esperienza vi comunico che e' così,io sono cresciuta con un padre che mi ha sempre fatta sentire una "nullita" e credetemi nella vita ho sofferto le pene dell'inferno, mi sentivo veramente un niente,anche se adesso so che non e' vero perche', mi sono trovata ad affrontare cose che forse...il mio paparino se mi vedesse adesso come affronto la vita tutti i giorni,si ricrederebbe.
anche se devo dire che soffro di depressione da tantissimi anni e nonostante tutto dulcis in fundus...mi e' arrivata questa "bella "malattia...bhe che devo dire....la forza ti viene fuori proprio quando soffri; e ti fa' crescere ...tanto,la rabbia che hai dentro la devi tirare fuori se no' ti distrugge.
sono cresciuta anche nel lavoro,da sola!!! ma da quando mi sono malata di sclerosi sistemica sono un po' caduta in basso perche' sento che mi manca proprio la forza fisica.comunque stringo i denti e vado avanti sapete perche'...sono una ....tosta...alla faccia di chi non credeva in me.... :)
 
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view post Posted on 1/10/2008, 17:34Quote


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Location: DALL'ANTICA FIAMMA DELA SPERANZA CHE ILLUMINA IL BUIO DEL FUTURO


Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/12/2009, 19:37


Concordo pienamente sul fatto che l'autostima e la positività nell'affrontare le situazioni difficili siano indispensabili per ottenere risultati positivi in campo terapeutico e a migliorare di conseguenza la nostra condizione di salute.

Solitamente in alcuni momenti i tende ad abandonarsi alla malattia, e in questo modo peggioriamo le cose perchè il fisico non reagisce a dovere.

Ponendoci obiettivi a breve termine possiamo accorgerci di volta in volta come li si raggiungono e prendere coscienza delle nostre reali capacità, che non sono limitate come molti credono.

Io credo che gli uomini anno tantissima forza interiore e moltissime capacità nascoste che possono essere scoperte e sfruttare solo quando si capisce che queste sono realmente importantissime per la nostra persona. X questo credo che ,chi come noi, ha qualche problemino e che quindi ha capito (come credo accada quasi a tutti) che nella vita contano altre cose che molti ignorano, possa sviluppare capacità infinite.

Io non mi vergogno a dire che prima non avevo mai notati i cinguettii dei passerotti sul davanzale della mia finestra, non ero mai uscito di proposito di casa alle 4 e 30 il mattino solo per respirare aria pulita e godermi lo spettacolo del sole che sorge ecc....
Sono sciocchezze?????
NO, SONO VERITA' CHE IO IGNORAVO, e sono contento di averle scoperte insieme a tante piccole altre cose.

SE CI IMPEGNAMO AL MASSIMO, E NON MOLLIAMO MAI, POSSIAMO RAGGIUNGERE QUALSIASI META, SCOPRENDO IN NOI UN IMMENSA FORZA INTERIORE CHE IGNORAVAMO.


mi sono dilungato troppo!!!! SCUSATE....

(e scusate pure eventuali errori ma vado un po di fretta ora) ciao
 
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view post Posted on 21/8/2009, 11:55Quote
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"""Più ci si impegna più ci si avvicina alla felicità". Il peggiore degli sbagli è correre dietro ai beni che danno un'assuefazione rapida. Prosegue Bruelde: "Il denaro rende felici solo temporaneamente, così come una nuova auto. Quando ci si abitua rapidamente a qualcosa, il piacere si esaurisce".

Il British Medical Journal in un editoriale del dicembre 2005 notava come la ricchezza aumentasse in molte nazioni del mondo proprio mentre il livello di soddisfazione degli individui si abbassava. La colpa era forse della percezione comune di non essere in buona salute, o dell'impoverimento delle relazioni sociali.""




""L'obiettivo deve essere sempre leggermente più alto del precedente è come salire una scala una gradino alla volta.
Questo problema credetemi riguarda tutti, malati, sani, specialisti, geni.
L'equilibrio non è facile, ma non impossibile""

ho trovato questa discussione molto interessante,ho messo in evidenza ciò che ha colpito la mia attenzione,anche io credo che si è consapevoli di se stessi e delle proprie capacità mostrandosi impegnati,ponendosi obiettivi,anche se a parole sembra facile vale cmq la pena di provare a misurarsi con i piccoli grandi ostacoli che si presentano..

Il nevrotico costruisce un castello sulle nuvole. Lo psicotico è colui che ci abita e lo psicanalista é quello che incassa l'affitto. (Jerome Lawrence)


La prova che nell'universo esistono altre forme di vita intelligente è che non ci hanno ancora contattato. (Bill Watterson)



Solamente gli amanti ed i poeti conoscono il segreto per confidare al vento le loro emozioni affinché sopravvivano alla loro vita"


Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. (Igor Sikorsky)
 
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